SOLIDARIETÀ AL POPOLO VENEZUELANO

 

CONTRO L’IMPERIALISMO USA

 

 

La scorsa notte gli Stati Uniti hanno pesantemente bombardato il Venezuela con attacchi aerei colpendo militari e civili dei quartieri popolari; hanno rapito e deportato il presidente Maduro legittimamente eletto e sua moglie per processarli a New York per narcoterrorismo, non si capisce in base a quale legge se non, evidentemente, quella del più forte. Questo avviene dopo gli affondamenti delle scorse settimane di alcune imbarcazioni di inermi pescatori venezuelani pretestuosamente accusati di traffico di droga e la preparazione, da tempo, di un sostegno dall'interno, e dalla vergognosa assegnazione del premio Nobel a Maria Corina Machado.

 

L’attacco militare USA al Venezuela fa seguito alla legittimazione del genocidio a Gaza perpetrato dall’entità sionista che prosegue aggravato dal blocco degli aiuti umanitari e dal tentativo di alimentare la rivolta in Iran nel senso di un cambio di regime; rivolta nata contro la crisi economica di un capitalismo asfittico che il regime, da anni, non è in grado di superare, grazie proprio anche alle sanzioni statunitensi.

 

Venezuela, Palestina e Iran sono colpevoli di volere la propria autodeterminazione e di cercare una propria via di sviluppo indipendente dall’imperialismo statunitense, senza svendere le proprie potenzialità e risorse a condizioni imposte da altri.

 

Questo per gli USA dal capitalismo in decadenza è intollerabile: la borghesia statunitense è costretta a difendere la sua supremazia finanziaria attraverso la sua potenza militare.

‘Pacificare’ alle proprie condizioni, imposte con la forza, l’America Latina, il Medio Oriente e l’Europa per potersi ‘dedicare’ alla Cina la cui potenza economica e finanziaria, ancora in

forte crescita, sta mettendo in discussione l’egemonia nord-americana.

 

I lavoratori e le masse popolari in Venezuela e in Iran, per quanto oggi non godano di condizioni di vita soddisfacenti, avrebbero comunque da perdere, con un cambio di regime verso un modello neoliberista, alcune conquiste sociali fondamentali acquisite.

 

I lavoratori e le masse popolari in Europa hanno tutto l’interesse a lottare contro l’imperialismo a partire da quello che hanno in casa propria che spende le risorse dello Stato in riarmo

tagliando le spese sociali e sanitarie.

 

Ci uniamo contro l’imperialismo occidentale, in solidarietà al popolo venezuelano, alla Resistenza palestinese, al popolo iraniano e a tutti i popoli in lotta per la propria autodeterminazione e indipendenza.

 

Yankees go home!

 

Unione di Lotta per il Partito Comunista (ULPC) 3 gennaio 2026

 

https://unionedilottaperilpartitocomunista.org ulpc@autoproduzioni.net

 

 

Essere radicali, nel senso di andare alla radice del problema: il capitalismo. La soluzione: la trasformazione dell'attuale formazione economico-sociale nel sistema sociale che cancella sfruttamento e oppressione. C'è bisogno dei comunisti organizzati per trasformare le lotte di difesa, di resistenza, rivendicative, in lotta per il socialismo.

 

Unione di Lotta per il Partito Comunista propone a comunisti/e, alle avanguardie nei luoghi di lavoro, a operai avanzati e studenti impegnati nelle lotte, un percorso, processo, progetto per costruire l'Organizzazione, come base e condizione per la ricostruzione del Partito. Per spezzare ogni logica settaria, divisiva, localistica, contro la frantumazione del movimento comunista.